01
La potenza di aspirazione
Questo criterio misura la portata d’aria massima che la cappa può estrarre, espressa in metri cubi all’ora. Più questa portata è elevata, più la cappa evacua rapidamente fumi, vapori e odori di cottura, un aspetto utile soprattutto in una cucina a vista o con un uso intensivo. Sul sito, il punteggio colloca ogni cappa rispetto ai dati rilevati sul mercato: i modelli meno potenti si fermano intorno a duecentoventiquattro metri cubi all’ora, la mediana si attesta vicino a cinquecentoventisette virgola cinque, e i migliori si avvicinano a settecentoventicinque metri cubi all’ora. Un punteggio alto garantisce un’estrazione efficace anche durante cotture intense.
Mediana rilevata sul mercato: 527,5 m³/h
02
Il livello sonoro
Questo criterio misura il rumore prodotto dalla cappa alla massima potenza, in decibel. Qui, più basso è il valore, meglio è: una cappa silenziosa passa inosservata anche alla velocità massima, mentre una rumorosa spinge a ridurre l’aspirazione per comodità, a scapito dell’efficacia. I dati di mercato mostrano differenze marcate: i modelli più rumorosi arrivano a settanta decibel, la mediana si colloca a sessantaquattro virgola cinque, e i più silenziosi scendono a cinquantacinque decibel. Un punteggio alto su questo criterio indica quindi un apparecchio discreto, non solo potente.
Mediana rilevata sul mercato: 64,5 dB
03
Il numero di velocità
Questo criterio conta le velocità di aspirazione disponibili sulla cappa. Più sono numerose, più diventa facile adattare l’aspirazione a ogni tipo di cottura, da un semplice sobbollire a una frittura che sprigiona molto vapore. Sul mercato, i modelli più semplici offrono tre velocità, un valore che coincide anche con la mediana, mentre quelli meglio equipaggiati ne offrono cinque. Un numero maggiore di velocità permette una regolazione più precisa, utile per risparmiare energia e limitare il rumore nelle cotture leggere.
Mediana rilevata sul mercato: 3
04
Il consumo energetico annuo
Questo criterio misura l’energia consumata dalla cappa nell’arco di un anno di utilizzo, in chilowattora. Un valore più basso è preferibile: indica un apparecchio che pesa meno sulla bolletta elettrica, soprattutto con un uso quotidiano. I dati di mercato collocano i modelli più esigenti intorno a settantaquattro virgola tre chilowattora, la mediana a cinquanta virgola quattro, e i più sobri vicino a trentotto virgola sette chilowattora. Confrontare questo criterio aiuta ad anticipare il costo reale d’uso, al di là del solo prezzo d’acquisto.
Mediana rilevata sul mercato: 50,4 kWh
05
L’illuminazione della zona di cottura
Questo criterio conta il numero di lampadine che illuminano la zona di cottura. Più ce ne sono, meglio si vedono i piatti durante la preparazione, un comfort apprezzato per sorvegliare una cottura delicata. Sul mercato, i modelli meno equipaggiati offrono una sola lampadina, la mediana si attesta a due, e i meglio dotati ne offrono quattro. Questo criterio pesa meno della potenza o del rumore nella scelta finale, ma merita di essere confrontato se la cucina manca già di luce naturale.
Mediana rilevata sul mercato: 2 bulb(s)
06
L’installazione e la manutenzione
Oltre ai criteri misurati, l’installazione di una cappa dipende dalla configurazione della cucina: scarico verso l’esterno o ricircolo con filtro al carbone, altezza del soffitto e distanza necessaria dal piano cottura. Anche la manutenzione regolare dei filtri antigrasso condiziona le prestazioni nel tempo, perché un filtro intasato riduce l’estrazione reale, anche su un modello ben valutato. Conviene verificare prima dell’acquisto quanto sia semplice smontare e pulire i filtri, perché questo compito quotidiano influisce sul comfort nel lungo periodo molto più di una cifra mostrata una sola volta sulla scheda.
Riferimenti stabiliti su 30 schede recenti del mercato, rilevate il 2 ottobre 2026.